Chi è zia iris??

Blogger: ziairis

Chi sono?? ... beh, la zia Iris, no? Semplicità e serenità in un giardino di fiori.

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lunedì, giugno 28, 2004

Ieri Cesare ed io siamo andati ad una festa, invitati come succede spesso, da un'amica di un'amica...
Per una volta sono partita senza saper niente di nessuno, anche se molti erano bloggers.
Veramente non sapevo cosa aspettarmi e in verità non mi aspettavo niente.
Così la sorpresa è stata ancora più grande. Ho trovato persone meravigliose, che mi hanno aperto subito le braccia e, ovviamente, io mi ci sono buttata: non rifiuto mai un abbraccio sincero.
E anche Cesare si è trovato benissimo, anche se non ha ancora capito cos'è un blog.  Ormai è abituato a me, e alle mie stranezze.
E' stata davvero una giornata stupenda, con una compagnia deliziosa, e abbiamo parlato per ore... alla fine ho dovuto trascinare Cesare per portarlo via, altrimenti sarebbe ancora lì, a parlare
 
In macchina gli ho detto: "Per fortuna Cesare, che sembra sempre che mi accompagni solo per farmi un piacere, eh? Se non ti porto via io, i padroni di casa, non sanno più che fare per farti capire che è ora di levare le tende!"
"Eh, lo sai come sono fatto! Quando inizio a parlare, poi non mi ferma nessuno..."
"Davvero? Non me n'ero accorta!"
 
Buona giornata a tutti. Un bacio dalla zia
PS. ho dimenticato di dirvi che ieri ne ho imparata una nuova: sembra che anche su Virgilio esistano i blog! Non vi sembra incredibile?   Andremo a curiosare...
 

Concimato da: ziairis a 17:20 | link | commenti (15) |
vita con cesare

giovedì, giugno 24, 2004
Bustine di Minerva

Ho citato l'altro giorno Umberto Eco e le sue Bustine di Minerva. Le sto rileggendo e ce ne sono alcune che meritano dieci minuti di risate rilassate. Quindi, siccome ridere fa bene, copio un frammento di una che si intitola:
 
Come riconoscere un film porno
 
... c'è un criterio per decidere se un film è pornografico o no, ed è basato sul calcolo dei tempi morti. Un grande capolavoro del cinema di tutti i tempi, Ombre rosse, si svolge sempre ed unicamente su una diligenza. Senza questo viaggio il film non avrebbe senso...
Un film pornografico, invece, per giustificare il biglietto d'ingresso, o l'acquisto della videocassetta, ci dice che alcune persone si accoppiano sessualmente... E questo andrebbe ancora bene: ma esso è pieno di tempi morti.
Se Gilberto, per violentare Gilberto, deve andare da piazza Cordusio a corso Buenos Aires, il film vi mostra Gilberto, in macchina, semaforo per semaforo, che compie tutto il tragitto.
I film pornografici sono pieni di gente che sale in macchina e guida per chilometri e chilometri, di coppie che perdono un tempo incredibile per registrarsi negli alberghi...
Detto alla buona, e volgarmente, nei film pornografici, prima di vedersi una sana scopata occorre sorbirsi uno spot dell'assessorato ai trasporti.
...
Questo irrita sovente gli spettatori, perché essi vorrebbero che ci fossero sempre scene innominabili. Ma si tratta di una illusione. Essi non sosterrebbero un'ora e mezzo di scene innominabili. Quindi i tempi morti sono essenziali.
Ripeto dunque. Entrate in una sala cinematografica. Se per andare da A a B i protagonisti ci mettono più di quanto desiderereste, questo significa che il film è pornografico.
Umberto eco (1989)
 
Sublime! Scusate la parolaccia, ma l'ha detta l'esimio professore. Io l'ho solo riportata.
E poi, come dice Stephen King: "Quando scrivete siate sinceri. Se dovete dire una cosa, non usate una parola che è solo cugina di quella che volevate usare... perdereste comunicazione ed effetto..."
 
Buona giornata! Oggi sembra che il sole regga. Proverò di nuovo con la piscina...
 

Concimato da: ziairis a 10:18 | link | commenti (9) |
citazioni

lunedì, giugno 21, 2004
Il libro

Umberto Eco ha pubblicato un nuovo libro.
Beh... e allora? Il fatto è che so già cosa succederà: Cesare mi prenderà in giro, come al solito: " Vuoi che te lo regali? Così lo leggi come hai fatto con quell'altro, che ti è tanto piaciuto... come si chiama? .. Ah! sì, il pendolo di Foucault... sì, proprio quello che hai letto per tanti mesi... ah, non l'hai letto? lo tenevi solo sul comodino? Ah, sì, ora ricordo, non sei mai riuscita a leggerlo! Come ho fatto a dimenticarlo?"
Il fatto è che Cesare non l'ha dimenticato affatto: se lo ricorda benissimo e me lo ricorda in continuazione. Solo perché non sono riuscita a leggere un libro, tutte le volte che esce il discorso, non me lo risparmia. Siccome io leggo molto e lui no, è un po' invidioso... e allora si vendica come può...
D'altronde, nonostante io ammiri molto Eco, quel pendolo non sono proprio riuscita a leggerlo. Ogni tanto ci riprovo, ma come apro il libro alla prima pagina, mi blocco.
Eppure so che è stato un libro molto letto e questo mi ha procurato qualche complesso, anni fa... poi ho pensato: " Magari qualcuno ha detto che l'ha letto, per far vedere come è colto... e forse non è vero. Forse..."
 
Allora, mi consolo leggendo, sempre di Eco, "Il secondo diario minimo", in cui c'è una bellissima selezione delle sue "Bustine di Minerva", che sono assolutamente deliziose. E mi siedo in poltrona, mostrando il libro come un trofeo, di fronte ad un Cesare incredulo...
 
Buona giornata a tutti. E buon compeanno a Daisi !!!
 

Concimato da: ziairis a 10:48 | link | commenti (12) |
vita con cesare

giovedì, giugno 17, 2004
Esami di maturità

Sono iniziati ieri. Una volta iniziavano il 2 luglio: una data che poi si è rivelata come la più importante della mia Vita.
Comunque, iniziavano quando ormai eravamo stremati dal caldo e dall'ansia dell'attesa, e perciò, più facilmente pronti a soccombere alle ire di una commissione resa ostile dal professore della nostra materia più importante.
Quando la mia migliore amica, e anche unica compagna di classe (compagna femmina, intendo! non che eravamo solo in due in classe   ) mi telefonò dicendo che eravamo state segate tutte e due, oltre a metà della classe, non le ho creduto. Sono uscita, ho preso l'autobus e sono andata in centro a leggere con i miei occhi. D'altronde io non avevo mai provato l'ebbrezza di una bocciatura, pur non essendo una prima della classe, e credo che nella vita sia una cosa da provare, anche se in quel momento non ho pensato proprio così.
L'anno successivo, perciò, la scuola dovette creare una sezione apposita per noi e ci ritrovammo in una quinta D, che non proveniva da una quarta D. E' stato un anno super! Nella posizione di ripetenti di quinta superiore, ce la siamo passata molto bene.  La mia compagna, poi, rimase incinta e così per buona parte dell'anno, mi sono trovata sola con i ragazzi che conoscevo da 5 anni e con cui si era instaurato un cameratismo che permetteva loro di dire tutte le parolacce che desideravano e a me di non meravigliarmi.
Siamo andati all'esame con uno spirito diverso dall'anno precedente. Anche perché ci eravamo convinti di essere garantiti da una sorta di calcolo percentuale: non ci poteva sempre andare male, no?
48/60. Niente di eccezionale.
Ma fare due volte l'esame di maturità è già una cosa abbastanza particolare, no? Direi proprio una cosa da 'zia Iris'.
 
Il programma di oggi era:piscina. Ma è saltato causa tempo incerto. Vedremo...
Buona giornata a tutti
 

Concimato da: ziairis a 13:52 | link | commenti (11) |
ricordi

martedì, giugno 15, 2004
Politica e sorrisi

In questi giorni non si parla d'altro che delle elezioni, dei risultati, chi ha vinto, chi ha perso...
Vorrei avere la cultura e la preparazione necessaria per farlo anch'io, ma non mi intendo molto di politica e comunque non ne parlerei mai, in questo luogo, che vuole essere anche un'occasione di divertimento.
La zia è una persona semplice e schietta e il suo carattere mal si accorda con la politica che è invece, complicata e... com'è il contrario di schietta??
Ecco perché non ci capisco tanto, di politica, ma di persone sì, di persone me ne intendo. E so riconoscere un sorrido falso anche attraverso il teleschermo. E certi sorrisi sono molto falsi, e non solo per l'opera del loro odontoiatra.  
 
Oggi sole splendente e aria soffice e calda. Il grano sta maturando e anche l'estate, forse. Un bacio come la zia: semplice e schietto!

Concimato da: ziairis a 11:20 | link | commenti (11) |
riflessioni

domenica, giugno 13, 2004
La doccia

Lo so che non mi credete e pensate che io inventi le cose, quando parlo di Cesare. Ma vi assicuro che è proprio così: non ho bisogno di inventare niente.
 
Ieri mattina, Cesare si è svegliato alle 6,55. 6,55!!! di sabato mattina...  "... ho caldo. Vado a fare una doccia. O la faccio dopo colazione?" "Falla ora. Così ne approfitterò per stare un po' a letto. Guarda che ore sono."
Mi giro, sospirando beata e pregustando dieci minuti di relax totale. L'acqua inizia a scorrere. Due secondi, poi: "Non c'è acqua calda. Accidenti, sono già bagnato e l'acqua è fredda..." Lo ignoro, cercando di sognare. "... è molto fredda. Vai fuori  a vedere la caldaia, per favore. Sarà in blocco..."
Devo uscire dal sogno. Mi alzo, scendo le scale, apro la porta, esco, vado in garage. guardo la caldaia: segna 80°!! Controllo il pulsante. Funziona tutto. E' accesa. Rientro in casa e salgo di nuovo le scale: "Ma Cesare! La caldaia è accesa... perché non hai l'acqua calda??" "Com'è possibile? Sei sicura?" "Certo. Cosa sarà successo?"
Intanto mi vesto: di tornare a letto non se ne parla.
Un po' di rumore dal bagno, poi: "...ah! ecco...ora ho capito! ... non avevo aperto bene il rubinetto!!"

 Sono scesa a preparare il caffè. Altrimenti non so cosa gli avrei fatto! Ecco perché alle 7 di sabato mattina, mi potevate trovare già vestita, in cucina, a mangiare nutella. Dovevo pur rifarmi!!
 
Oggi piove e il grano si è sdraiato sul campo e sta sognando. Almeno lui...
Buona giornata
 

Concimato da: ziairis a 11:42 | link | commenti (11) |
vita con cesare

venerdì, giugno 11, 2004
Buonumore e torta di riso

Avevo promesso la ricetta del buonumore, ma oggi ho in mente una torta che è stata nominata domenica, mentre, seduti in giardino, ci prendevamo quei pochi raggi di sole sciolti nel vento, che agitava i rami degli alberi.
 
Torta di riso
1 litro di latte
1 etto di riso piccolo da minestre
3 etti di zucchero
3 uova
1 etto di mandorle tritate
1 etto di cedro candito tritato
1 etto di amaretti tritati
1 bicchierino di liquore mandorla amara
Far bollire il latte e cuocere il riso. Spegnere e mettere lo zucchero, che si scioglierà subito. Quando il latte sarà freddo aggiungere tutti gli ingredienti e mescolare benissimo. Mettere in una teglia rettangolare, unta e cosparsa di pangrattato e cuocere in forno per un'ora a 180°.
Quando sarà fredda bagnare con un altro bicchierino di mandorla amara e far riposare un giorno in frigo, prima di servirla tagliata a losanghe.
 
E' ottima anche d'estate, perché si può mangiare fredda. E' una ricetta antica. Questa torta si faceva solo in occasioni speciali: ad esempio per la festa della parrocchia, chiamata 'festa degli addobbi'. ... roba di tanto tempo fa... io lo so perché l'ho sentita raccontare
 
A proposito di ricetta del buonumore: un pranzo con gli amici, chiacchiere al sole in mezzo al prato, risate condite con la torta di riso, possono essere ingredienti magici. Oppure una telefonata improvvisa di un'amica che si invita a cena e porta un avanzo che ha in frigo e una lettera di qualcuno che credevi di aver perso per strada... e il vento che fa ondeggiare il grano come le onde del mare... Forse, però, non sono questi gli ingredienti del buonumore. Questi sono i condimenti: il buonumore è, come sempre, uno stato mentale. Non dipende mai da cose esterne a noi, dipende solo da noi.
E', nello stesso tempo, una bella notizia e una brutta notizia...
 
Per ora vi auguro una buona giornata. Un bacio all'amaretto

Concimato da: ziairis a 14:00 | link | commenti (7) |
ricette

mercoledì, giugno 09, 2004

Lo sapete? Non ha nessuna importanza chi siamo davvero, importa solo quello che siamo con le nostre parole e se qualcuno pensa a me come ad una zia rassicurante ha ragione: rassicurare è una cosa che so fare. Ed è ovvio che si pensi ad una vecchia zia, in abitini a fiori e con il seno prosperoso:  è perché quando si confidano le proprie insicurezze, si sta meglio appoggiati ad un bel seno grande, sa di materno e calmante, anche se, conoscendo Max, so che lui penserebbe ad altro, anche se sono la zia... in fin dei conti, non sono mica la sua vera zia, no?
E, Piergiuseppe, proprio Rachele Mussolini, con tanti paragoni? Non puoi pensare a me come la tua compagna di banco delle elementari, quella con le trecce lunghe, che tu hai preso e intinto nel calamaio? Sarebbe più carino, anche se poi dovremmo fare i conti, per le botte che mi sono presa, per aver macchiato di inchiostro quel bellissimo grembiule bianco che ci facevano indossare e che completavo con un grande fiocco bianco a pois rossi...
Un commento dolcissimo da parte di Mara, ma non poteva essere altrimenti, conoscendo la sua anima, quella che mette nelle sue stupende foto. Oggi penserò a me stessa, come la persona che lei descrive e sentirò il profumo dell'elicrisio, inconfondibile, come ognuno di noi...
In fondo, mi sembra che siamo tutti d'accordo: l'aspetto fisico, l'età e la parte materiale di chi scrive non ci interessano, non sono quelle le cose che contano davvero, perciò possono anche essere immaginate come vogliamo.
Ma sì, alla fine, ha ragione Belynda ad immaginarmi così come dice: tutti noi abbiamo bisogno di sogni e i sogni devono essere belli, quelli brutti si chiamano incubi. Perciò via libera a papere, oche, conigli e capelli biondi cotonati: la zia Iris va a cucinare, ragazzi!
 
La prossima volta posterò una delle mie ricette, forse anche quella del buonumore... ma solo se vi comportate bene!
Buona giornata a tutti!
 

Concimato da: ziairis a 11:24 | link | commenti (8) |
riflessioni

lunedì, giugno 07, 2004

Quando leggete un blog e ascoltate la voce di chi scrive, vi immaginate una persona fisica? Cioè, credete di vederla? O vi limitate ad ascoltare quello che dice e la pensate come una persona, senza però, dare importanza a come sarà, alta, bassa, grassa, capelli biondi lunghi, o scuri e corti...
Io leggo, medito e so se mi piace. Certe volte mi immagino particolari come l'età, il grado di cultura, la professione... mai, però, penso all'aspetto fisico. E' come se io leggessi un'anima.
Ma non per tutti è così. Infatti qualcuno (pochi, tanto non sono fotogenica) mi ha mandato la sua foto e chiesto la mia, oppure mi ha detto come mi immaginava, prima di vedermi.
Io non penso mai a questo, quindi mi sono meravigliata quando Belynda mi ha detto che mi immaginava come una signora piccola e grassa, con grembiulini a fiorellini e capelli cotonati, con galline e conigli... mi domando: anche voi mi vedete così? O non ci avete mai pensato, come faccio io, quando leggo i post degli altri? E dove ha rilevato Belynda tutti questi particolari? Lei dice che si capiscono dal mio blog...è vero?
E partendo dal presupposto che tutto quello che ho scritto è vero, salvo il nome ( ma anche maxpotter non si chiamerà davvero così, no?) e che abito davvero in campagna e ho i fiori, gli alberi sono caduti davvero e sono sposata con zio Cesare, che è davvero come lo descrivo, come si può capire come sono fisicamente e che abiti indosso?
Attendo le risposte, per decidere se rinnovare tutto il guardaroba, perché non è adeguato alla mia immagine
 
Finale della storia: Belynda è veramente come sembra dal suo blog: un vero tesooooooooooro!!! E piena di fantasia. Oggi dice che ieri io ero in jeans stretch e sabot vacheros... vi sembra possibile? No, la zia Iris non si vestirebbe mai così...
 
Buona giornata. Baci a tutti!!

Concimato da: ziairis a 10:20 | link | commenti (10) |
riflessioni

giovedì, giugno 03, 2004

In questo periodo sono molto creativa in cucina. Io credo che la cucina sia una forma d'arte e che sia un luogo in cui applicare anche la propria creatività.
Cucinare è anche un modo per rilassarsi e lasciar vagare la mente su cose piacevoli, oltre che un modo per deliziare le persone che si amano.
Con un cibo si possono anche curare piccoli malanni del fisico, ma soprattutto della psiche. Trovare un dolce, o una pietanza particolare, cucinata proprio per noi, può alleviare piccoli tormenti interiori.
Prova ne sia il fatto che anche quando succedono cose molto gravi, parenti ed amici, si preoccupano subito di farti mangiare. L'avete mai notato? Situazioni in cui l'ultimo dei nostri pensieri è il cibo, e tutti che ci portano e ci offrono pietanze cucinate con le loro mani, ci invitano a pranzo e si preoccupano di farci mangiare.
Il cibo, come un abbraccio morbido, per alleviare le angosce.
 
Ecco, mi sono persa di nuovo. Il discorso era nato dalla creatività in cucina. Ieri non avevo deciso niente per pranzo e, mentre bolliva l'acqua per la pasta, ho guardato in frigo, pensando di fare una semplice pasta al sugo. Invece, ecco cosa è uscito:
 
Ruote fantasiose alla zia Iris
Melanzana a dadini, a soffriggere in olio extravergine, in padella larga, due salsicce sbriciolate, un pizzico di sale e uno di peperoncino ( se volete. Io lo metterei ovunque. Per questo dico che sono donna del sud, anche se non è vero...  ), oppure altre erbe e profumi che vi piacciono. Anche l'origano va benissimo.
Un pasta tipo fusilli, o le ruote, che sono anche molto carine, io ho usato queste, cotta al dente e poi passata in padella con il sugo e con parmigiano.
Sicuramente non ho inventato niente di nuovo. Qualcuno l'avrà già fatta prima di me e avrà anche dato un nome fantasioso a questa pasta, però quello che conta è usare la fantasia, applicata alle provviste che si trovano in casa.
 
Buona giornata. Baci creativi cucinati dalla zia, anche su Cucina del Battello 
 

Concimato da: ziairis a 11:16 | link | commenti (12) |