Oggi vorrei attirare la vostra attenzione sul nuovo blog di Simona.
Un blog formato dalle sue belle cartoline.
Questo è un esempio della bravura di Simona. La cartolina è realizzata con una mia foto, che potete vedere più sotto. (... non con una mia foto! Con una foto fatta da me...
)

Buona giornata e un bacio dalla zia 
Venerdì e sabato abbiamo avuto un'ospite: una blogger di cui non faccio il nome, per ragioni che poi comprenderete.
Due giornate meravigliose trascorse a rinsaldare una amicizia nata per mezzo del blog 
All'inizio ci siamo coalizzate contro Cesare e lo prendevamo simpaticamente, in giro, poi lei e Cesare si sono coalizzati contro di me ed ero il loro bersaglio per qualsiasi cosa... e qualche volta è stata lei il bersaglio nostro... si può dire che abbiamo riso per due giorni. Credo che lei si sia trovata molto bene ( lo spero!) e direi che ha gradito anche le cose che ho cucinato. 
Ieri sera dovevamo recarci in stazione presto e così ho pensato di fare la pizza ( 3 teglie, di cui una enorme!!) e, quando ne era rimasto solo un misero quadrato, mi sono alzata e ho detto: "Non fate complimenti. Se vi va, spartitevelo."
Lei e Cesare si sono subito guardati con lo sguardo dei bambini quando gli dici che possono prendere un'altra caramella, e, in men che non si dica, Cesare ha tagliato il pezzo a metà e se lo sono mangiato.
Dopo lei diceva:" Credo di aver mangiato troppo..."
"Credo?"
Comunque non si può dire che non abbia gradito. Se non altro sono sicura che le è piaciuta
E dovevate sentire le scuse: "... altrimenti, poi ti offendevi... pensavi che non mi fosse piaciuta... non volevo mica offenderti! "
E Cesare: " Con 'sto caldo è meglio che non avanzi niente, altrimenti va a male... poi nessuno lo mangia. E' meglio finirla subito!"
Così si sono alleati sul fronte "pizza" e ormai sono diventati compagni di merenda
Buona serata a tutti. Un bacio mozzarella e pomodoro dalla zia 
Proprio ora, in un commento, ho scritto che ho una casa grande, intendendo la mia casa spirituale, quella che mi permette di accogliere chi ha voglia di entrarci.
Quante persone possono entrare in un cuore? Credo sia una domanda molto vecchia, a cui sono già state date molte risposte... forse, si potrebbe dire: tutte quelle che lo desiderano.
E' giusto dire così? Non sarebbe meglio dire quelle che io desidero far entrare?
Forse è la stessa cosa... avete mai pensato che se qualcuno desidera stare con noi, è perché sente che possiamo dirgli qualcosa, altrimenti non si rivolgerebbe a noi.
Di conseguenza, se ha recepito che qualcosa di noi potrebbe piacergli, forse parla la nostra stessa lingua e, perciò, dovrebbe poter trovare un posto nel nostro cuore.
Chissà se sono riuscita a trasmettervi il mio pensiero, o se ho fatto confusione, come mi capita ogni tanto 
Oggi c'è il sole e mi sto facendo cullare dal ronzio del trattore che sta arando. Mi ricorda che sta iniziando un nuovo anno, almeno per quanto riguarda le colture. Per noi, c'è ancora tempo. Intanto godiamoci l'estate e il sole 
Buona giornata tutti. Un bacio a chi passa di qui ( se viene a trovarmi vuol dire che gli piaccio e perciò...) 
Non sono in vacanza, sto solo lavorando per sistemare il nuovo pc 
Ho cercato di recuperare i file dal pc vecchio ed è stato un lavoraccio, perché con l'altro non posso più spedire le mail, quindi non potevo neanche mandarli per posta...
Ormai, però, ho quasi terminato e conto di postare di nuovo la settimana prossima.
Intanto vi lascio una rosa del mio giardino e un bellissimo week end. Un bacio dalla zia 
Le buone notizie sono che ho il pc nuovo.
Le cattive sono che ci sto lavorando da sabato, solo per renderlo un po' funzionale... e sono ancora in alto mare.
E, naturalmente, Cesare ha il suo satellitare o come si chiama. E ci sta lavorando da giovedì, ma ancora sembra che non si siano messi d'accordo, lui e il nuovo 'giochino'... 
Morale: ieri siamo andati a mangiare in montagna con degli amici e per tutto il tempo ci siamo dovuti sorbire una voce femminile, anche un po' antipatica, che diceva: "... voltare a destra.." quando l'unica strada era a sinistra e a destra si andava nel fiume, e poi insisteva continuamente per farci fare un'inversione di marcia, perché non approvava la strada che Cesare sceglieva..
Ad un certo punto ho detto: "Ma Cesare non dici sempre che io brontolo? E allora, a questa qui non le dici niente? Ti fai bistrattare così? Almeno il mio pc sta zitto, quando sbaglio!" 
Un bacio dalla zia e dal nuovo pc 
Se non fosse per il grano mietuto e la paglia già raccolta e pronta per essere usata durante l'inverno, potrebbe sembrare novembre.
Cielo uniforme e grigio, aria pesante e densa d'umidità, assenza totale di sole, fanno scendere precipitosamente il livello dell'umore e anche le poche voglie residue di fare qualcosa.
Per giunta, il mio pc è sceso in sciopero e non mi lascia più usare nessuna delle periferiche che ha installate. Sarà una specie di virus? O un errore nella porta USB?
Credo che sia arrivato il momento di mandarlo in pensione e sostituirlo. Così l'altro giorno ho proposto di andare a vedere cosa offre il mercato. Pensavo che Cesare avrebbe brontolato, invece si è dimostrato subito desideroso di accompagnarmi a vedere dei nuovi pc, in uno di quei grandissimi negozi di informatica. Così, mentre io confrontavo i portatili ( ho sempre usato un portatile e lo preferisco proprio per la sua possibilità di trasporto) e i fissi, schermi piatti e altre amenità, lui era in un'altra corsia, molto preso da quello che stava guardando.
Dopo un po' non ho resistito e sono andata a vedere cosa stava osservando con tanto impegno.
"Non vieni a vedere i pc? Cosa stai guardando?"
"... mah, guardavo questi satellitari... sono carini... stavo pensando che mi sarebbe molto utile. C. l'ha comprato e funziona benissimo. E' molto contento. E allora, pensavo..."
"Ecco, perché sei venuto così volentieri a vedere i pc! Adesso ho capito! Miravi al satellitare!"
"Ma no... però, ormai che siamo qui..." 
Questo è stato il primo giro. Credo che mi toccherà fare un cambio merce. Un pc nuovo per un satellitare. Come si dice: "Ad ognuno i propri giochi..." 
Ieri Cesare era di cattivo umore, e forse anch'io lo ero. A cosa era dovuto non lo so, a niente in particolare.
Vi succede a volte di essere così? Niente che non vada, ma una sensazione di 'tutto storto'.
E la tentazione di prendersela con chi ci sta intorno o, peggio, di 'isolarsi'. Io cerco sempre di non farlo, ma potrebbe succedere. Le nostre ansie e le nostre insicurezze si possono trasformare in un boomerang che ci colpisce due volte.
Certe volte basta uscire e fare una passeggiata, oppure la visita di un amico, o addirittura una telefonata e si ritrova il buon umore.
Infatti, ho telefonato ad un'amica, che aveva un po' di paturnie anche lei, ma chiacchierando e ridendo insieme, è passato tutto come per incanto.
Naturalmente ha voluto parlare anche Cesare al telefono, perché lui ama molto il telefono, al contrario del pc, con cui ha un rapporto di malsopportazione 
Quando io parlo al telefono, lui vuole sempre intromettersi, e anche se non viene a parlare direttamente, mi urla delle domande da fare al malcapitato, così finisce che io non sento quello che mi dice il mio interlocutore, ma solo quello che mi dice Cesare... 
Forse è per questo che io non telefono mai e preferisco scrivere una e-mail.
Così Cesare non si intromette 
Oggi sarà una bella giornata. C'è il sole, ma sembra che non ci sia la solita afa, che ci accompagna sempre.
Un bacio di buona giornata a tutti 
Domenica scorsa, al blog pic-nic, si è parlato anche di cucina e di cucinare. E di come, anche le ricette di famiglia possano risultare diverse se fatte da uno o dall'altro componente della stessa. Infatti, il famoso 'sugo di nonna Lucia', tramandato alla nipote Roberta, con ricetta dettata dalla nonna in persona, sembrerà completamente diverso. E il 'risotto alla Gigi' fatto da Maria, sembrerà meno saporito.
Mia suocera ha sempre preparato un ottimo ragù e i nipoti facevano a gara a chi mangiava più piatti di pasta condita con il suo prezioso ragù, perché quando lo facevano le loro madri (con la stessa identica ricetta e la stessa pentola) non aveva lo stesso sapore.
Misteri della cucina!
Per consolarci assaggeremo una fetta di questa torta, che riuscirà perfettamente, lo garantisco, perché è facilissima. Ed è anche molto buona 
Ciambella ricotta e cioccolato
3 hg. di farina 00
3 hg. di zucchero
3 uova
3 hg. di ricotta
1 hg. di burro sciolto a bagnomaria
buccia grattugiata di un limone
1 hg. di cioccolata fondente tritata
1 bustina di lievito per dolci
Sbattere le uova con lo zucchero e amalgamare il resto degli ingredienti. Versare in una teglia rotonda con buco centrale, precedentemente unta e infarinata, e cuocere in forno a 180° - 200° per 30-40 minuti. La 'prova stecchino' è molto utile, per verificare la cottura di questa torta, perché la ricotta tende a bagnare il composto.
Buona giornata tutti. Un bacio alla ricotta 