Chi è zia iris??

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Chi sono?? ... beh, la zia Iris, no? Semplicità e serenità in un giardino di fiori.

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sabato, ottobre 30, 2004
Pianoforte in inglese

E' ufficiale. Ho la tastiera e ho anche il libro per studiare, perciò non posso più tirarmi indietro.
E, per la gioia dei miei sostenitori, che volevano che studiassi il piano, cantando in inglese, il libro è proprio scritto nella lingua che non voglio studiare.
"La gioia del primo anno di piano", è il titolo del libro, opportunamente tradotto, e alle mie perplessità sul fatto che non conosco la lingua, il mio insegnante ha detto che non mi serve saperla, perché la teoria me l'insegnerà lui e le note sono uguali in tutte le lingue. E' stupendo, no? Perciò la musica è universale.
Così ora in mezzo al salotto c'è la tastiera, perché ancora non abbiamo trovato la giusta collocazione e Cesare non perde occasione per prendermi in giro mentre mi esercito: "Ma, Iris, sembra una ninnananna. Non puoi andare più veloce?"
"Cesare! E' una ninnananna!! E lo so io, come devo suonare! O, per caso, vuoi insegnare anche al maestro??"
 
Prevedo che la mia strada verso le sinfonie sarà piena di ostacoli
 
Buon fine settimana a tutti. Baci in musica

Concimato da: ziairis a 16:59 | link | commenti (18) |
vita con cesare

lunedì, ottobre 25, 2004
Rossi d'autunno

I colori dell'autunno sono stupendi. I colori della natura, non quelli del cielo, che qui ne ha uno solo: grigio.
Stamattina, nell'aria umida e senza colore, risaltava questo cespuglio che, con il suo colore rosso arancio rendeva tutto più bello. Sono andata subito in giardino per fotografarlo e...
 
 
poi ho girato l'angolo: sul muro del vecchio fienile in disuso, la vite americana spiccava con le sue foglie rosso violaceo e lucidissime, in contrasto con i vecchi mattoni e le crepe sul muro scrostato.
 
 
 
 
 
 
La bellezza è spesso a portata di mano, bisogna solo ricordarsi di vederla. Buona giornata a tutti: che sia rossa e gialla in tutte le sfumature
 

Concimato da: ziairis a 12:00 | link | commenti (17) |
pensieri fioriti o meno

giovedì, ottobre 21, 2004
Fiori rosa e spine

Ho iniziato il ricovero delle piantine per l'inverno. Non è ancora molto freddo, però le piante grasse sono delicate e ho iniziato a sistemarle. Amo moltissimo le piante grasse, per quel loro aspetto spinoso e quasi ostile in grado, però di regalarci fiori bellissimi ed inaspettati, come quello della foto. Qualcuna la metterò anche qui sulla scrivania, sperando che mi fiorisca anche durante l'inverno.

Oggi non descriverò quello che vedo fuori della mia finestra, perché altrimenti si potrebbe generare una crisi depressiva globale.

Farò finta che sia una bellissima giornata e vi manderò un sorriso colorato come il fiore. Un bacio rosa

Concimato da: ziairis a 11:24 | link | commenti (17) |
pensieri fioriti o meno

venerdì, ottobre 15, 2004

Ieri è stata una giornata densa, dolce, come uno sciroppo di zucchero e melagrana, dal colore rosso intenso come la maglia che indosso ora, e veramente mi accorgo che sto scrivendo come un'altra persona, non come la zia che sono, e questo mi sconvolge un po', ma non perché io sia un'altra persona, solo perché questa è una parte che non avevo mai mostrato qui, pensando di dividere sempre tutto in tante piccole porzioni da freezer, come le brave massaie sanno che bisogna fare.
E, allora? un po' disorientata da me stessa, non so se postare o meno queste parole, ma in fondo penso che sono sempre io, e sono propensa ad incolpare la nebbia e la scarsa luce di queste giornate di pianura padana.
Oppure la felicità di una mattina in una sala antica di un palazzo del centro, ad ascoltare tante persone nell'attesa delle parole di una ricciolina in gonna lunga come quelle che amo io, quando non metto i pantaloni (poche volte!), la gioia di una lettera strappata in due minuti fra un impegno e l'altro, l'emozione dei tasti bianchi e neri, anche se non capisco ancora che significa e la corsa all'ultimo impegno della giornata, sapendo che è giusto avere tutto questo, e anche di più, senza zone d'ombra, come avrò ugualmente.
 
Mi fermo qui e mangio una fetta di salame al cioccolato di Ellie ( di cui mi piacerebbe avere la ricetta ), aspettando la sera e il buio nell'umidità notturna. Un bacio a tutti  
 

Concimato da: ziairis a 15:37 | link | commenti (17) |
semplicemente vita

lunedì, ottobre 11, 2004
Il 'pane fritto'

Ieri pioveva e il cielo era grigio di tristezza  L'impossibilità di fare anche un semplice giro in giardino, rendeva l'aria pesante anche in casa.
In questi momenti si rivela utilissima la preparazione di qualcosa di sfizioso, di allegro.
"Faccio il pane fritto?"
Subito nasce il sorriso. Questa ricetta me l'ha data un'amica ligure ed è semplicissima, e anche veloce. Se sia poi veramente ligure, non lo so, comunque è molto buona.
 
Pane fritto
 
500 gr di farina per pizza
3 cucchiaini di sale
un cucchiaino di zucchero
un bicchiere di latte tiepido mescolato con poca acqua (se il liquido è poco, aggiungerne finché non si raggiunge la giusta consistenza. Deve essere più morbida dalla pasta per la pizza)
tre cucchiai d'olio
una bustina di lievito di birra ( o un cubetto)
 
Impastare dentro una terrina, lavorarla fino a renderla liscia e molto morbida. Lasciare lievitare almeno due ore, al caldo, coperta con un tovagliolo umido.
Far scaldare l'olio dentro una padella, meglio se piccola e alta, perché si friggono pochi per volta. Prendere dei piccoli pezzi di pasta e tirarli leggermente con le mani e buttarli nell'olio. Quando sono dorati, passarli sulla carta per togliere l'eccesso d'unto e mangiarli con salumi e formaggi di ogni tipo.
 
Unico rischio: mangiarne troppi!! Infatti, quando ha finalmente deciso di gettare la spugna, Cesare si è appoggiato all'indietro sulla sedia e ha detto, toccandosi la pancia, con aria di rammarico: " Credo di aver esagerato!"  ... credo??? 
 
E oggi c'è di nuovo il sole. Buona giornata a tutti. Un bacio dalla zia
 

Concimato da: ziairis a 11:45 | link | commenti (12) |
ricette

mercoledì, ottobre 06, 2004
Melograno e cuore di vetro

Domenica siamo andati ad Urbino. Mi sono goduta una passeggiata molto bella nelle strette strade in salita, mentre il sole non ne voleva sapere di uscire, anche se faceva caldo...
 
 
All'improvviso, nel cortile dell'università, questo melograno mi ha ricordato un amico e l'ho fotografato per mandarglielo, invece di un souvenir, che poi finirebbe su uno scaffale, ad impolverarsi. Ho pensato che fosse un melograno particolare, di grande cultura, vista la sua ubicazione e la giornaliera frequentazione di dotti professori...
 
 
Poi il programma prevedeva un pranzo in riva al mare, a Fano. Il pranzo si è protratto per parecchio tempo e dopo, per smaltire i 18 antipasti, 3 primi, grigliata e frittura, abbiamo fatto una bella passeggiata sulla spiaggia. Il sole era caldo e l'aria era quella di fine estate, pochissime persone in giro e due bambini, penso tedeschi, che facevano il bagno (!). Ma si sa, per loro, qui è sempre caldo, anche quando noi iniziamo a metterci le maglie di lana. Il mare era bellissimo, e le ombre si allungavano fino ad arrivare a bagnarsi...
 
 
Ho raccolto un piccolo vetro azzurro, levigato dal mare, e ridotto quasi a forma di cuore. L'ho messo nella tasca dei jeans e ora l'ho qui, sulla scrivania, come un piccolo frammento di una vita, o un raggio di sole che scalda la giornata.
Come un sorriso arrivato per posta, o un abbraccio da bagnare nel caffelatte... come una carezza uscita dalla pelliccia del Gatto di Stefano, o una cartolina dalla Francia, con la speranza che io stia bene, o una mail che mi chiama Stella, o Gioia, o i messaggi sul telefono... o... o ...o...
Buona giornata, carissimi. La zia manda un bacio a tutti, soprattutto a chi apprezza la bellezza di quel piccolo frammento di vetro... o delle altre cose

Concimato da: ziairis a 14:37 | link | commenti (14) |
storie con foto