Le lezioni di piano sono uno spasso: sicuramente perché mi piace provare e imparare a suonare, e perché la musica è bella, soprattutto se suona l'insegnante
, ma sono uno spasso perché il maestro è la personificazione dei miei sogni, non di uomo, ovviamente, ma di Artista. Lui ha un appropriato physique du role, cioè ha ciò che io ritengo necessario per un artista: aria svagata, concentrata sull'arte e indifferente al miglior abbinamento possibile fra maglia e pantaloni, capelli un pò spettinati, lunghi a sufficienza, da poterli agitare suonando, e il mento evidenziato da un pizzetto quasi mefistofelico.
E, dulcis in fundo, è sufficientemente ironico da non prendersi troppo sul serio e dice spesso delle battute con me e l'altra ragazza che partecipa alla lezione. Battute alle quali io sono ben lieta di rispondere. Immaginate perciò il clima che si crea, con questa botta e risposta, cui la mia collega di lezione assiste, dolcissima e quieta, guardando da uno all'altra, sempre più perplessa.
Finchè, giovedì, dopo aver tentato di suonare un pezzo, mentre noi ci prendevamo in giro a vicenda, si è girata verso di noi, dicendo:
"... certo, che voi due siete proprio una bella coppia!!!"
Alla sera ero ancora perplessa: "... ma, Cesare, il maestro ed io non siamo una coppia!! Che avrà voluto dire, secondo te??" 
Cesare è scoppiato a ridere e non ha fiatato.
Strano!! 
Cosa avrà voluto dire? forse che dovremmo prendere la lezione un pò più seriamente? 
I festeggiamenti per il mio compleanno sono terminati lunedì sera, con la serata con le amiche, due amiche 27enni che la sorte mi ha regalato, e G. un ragazzo di trenta anni, che faceva parte anche lui dello stesso pacchetto.
Solo ora, scrivendolo, capisco perché partecipano sempre al mio compleanno: perché sono loro stessi dei regali 
Avevo preparato quella che Cesare considera l'unica possibile 'Torta di compleanno', se non la compro in pasticceria e decido di farla con le mie mani 
Approfitto per darvi la ricetta che, comunque, è molto semplice, ma di effetto.
Torta di compleanno
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un pan di spagna o torta da farcire ( chi vuole può preparare un pan di Spagna casalingo, oppure comprarne uno già pronto)
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300 gr di mascarpone mescolato con due rossi d'uovo e 50 gr di zucchero al velo e 50 gr di zucchero vanigliato
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tre cucchiai di rum mescolato con un cucchiaio di zucchero e uno di acqua, per renderlo più leggero
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un quarto di panna da montare con 25 gr di zucchero al velo e 25 gr di zucchero vanigliato
Tagliare la torta a metà orizzontalmente, bagnare il fondo con il rum, spalmare il mascarpone e coprire con l'altro strato di pasta, bagnare anch'esso e coprire tutto il dolce con la panna montata.
Tenere in frigorifero almeno per otto ore prima di servirla, dopo averla decorata a piacere, ad esempio con ciuffetti di panna montata e amarene sciroppate 
Oggi c'è il sole anche qui nella pianura padana, da sempre destinata alle nebbie, e io sono di ottimo umore.
Buona giornata a tutti 
Dell'anno non ho mai parlato con nessuno: solo Cesare lo sa
. Del giorno, però, non ho mai fatto mistero. Anzi, ogni occasione era buona per indicarlo.
"Mercoledì è ferragosto."
"Ah! allora mancano poco più di tre mesi al mio compleanno!"
"Fino all'otto dicembre non ci sono più feste."
"Ma no! C'è il mio compleanno, in novembre!"
E così via... in un crescendo rossiniano, che culminava con la settimana precedente, in cui scandivo i giorni...
Tutto fino al 2001. Quell'anno nessuno voleva festeggiare, e Cesare è arrivato a casa con una torta della mia pasticceria preferita e un enorme, e stupendo mazzo di fiori, mentre io mi domandavo con che coraggio avrei affrontato tutti i prossimi 21 novembre della mia Vita.
L'anno successivo mi ha portato la possibilità di festeggiare con un nuovo Amico (che ha il pc fuori uso, però so che è qui con il pensiero e per me conta anche quello. Smack!), e io ho avuto di nuovo voglia di dire a qualcuno che il 21 novembre è il mio compleanno, e il 2003 mi ha portato la scoperta di una gemellina di compleanno, alla quale voglio tanto bene e lei lo sa, lo capisce dai rimbrotti che si becca quando mi telefona
), con la quale ho diviso di nuovo il piacere di scherzare su una cosa sciocca come un compleanno, ma le cose sciocche sono il cibo indispensabile per mantenere viva un'anima che ha rischiato grosso, e anche le altre.
E quest'anno...
... quest'anno ho ricevuto un enorme regalo, un regalo che è iniziato 3 anni fa, proprio quell'orribile primo 21 novembre della mia nuova Vita, quando ancora era scritta in minuscolo, perché non sapevo se era ancora con me: un cuore giovanissimo e vivace, sognante e dolce, e tanto altro ancora, e di nuovo tutto ciò ha reso speciale questo giorno difficile e io guardo con nuovi occhi alle possibilità di una strada piena di colori, di note danzanti e di papere che si specchiano nel laghetto dei sogni, mentre io suono su quei tasti, che fatico ancora a distinguere, con l'impegno di una bambina di 5 anni che sta per iniziare tutto e qualsiasi cosa e niente.
Di nuovo tutto è speciale. Le persone, gli Amici, il vedere nuove opportunità di far diventare speciale un giorno difficile, tutto questo rende le cose parte di un tutto con la V maiuscola, come piace a Miss Faro e alla bella Annie con i ricci, e come sento piace a chi mi legge.
Ecco perché voglio dividere, con chi passerà da qui, questa emozione e una torta che non ha niente del Proibito e che, essendo virtuale, può diventare del vostro gusto preferito, ma sarà sempre, comunque, dolce e farcita con l'affetto che ricevo tutti i giorni dalle persone che mi amano e che io ricambio con tutto il cuore.
Buona giornata a tutti. Che ognuno di noi possa sempre scoprire nuovi significati e nuovi motivi di essere felice

Ps. vorrei passare da tutti per invitarvi alla mia festa, ma Cesare preme perché mi devo preparare per uscire. E lo sapete, come brontola se faccio tardi...


Ho aperto il pannello di controllo per scrivere un post, perché come dice Max, era anche ora
Ho visto che c'era un commento nuovo e ho aperto la finestra dei commenti per leggerlo.
La prima cosa che ho visto è l'immagine che c'è qui sopra. A questo punto un mio post mi sembra superfluo.
Perciò vi lascerò con questo sogno creato dal magico Alfiererosso...
... e un bacio sulle note di una soave melodia, che imparerò presto a suonare. Almeno lo spero 
Incredibile come ci si abitui subito a certe cose.
Devo esercitarmi molto per coordinare i movimenti e poter suonare qualche nota. Perciò, volendo dividere lo studio in vari momenti della giornata, dedico ai miei esercizi, una mezz'ora al mattino, subito dopo colazione, mentre Cesare fa la sua toilette mattutina.
E lui, che sembrava non ne volesse sapere, in verità apprezza molto lavarsi e vestirsi a suon di musica, per quanto non perfetta come quella che posso suonare io.
L'altra mattina dovevo uscire molto presto perché dovevo andare a fare un prelievo per gli esami del sangue, perciò niente colazione. Cesare ha brontolato: "Come, stamattina, niente musica mentre mi lavo i denti?"
"No, stamattina non posso. Ho fretta, devo uscire subito."
...
"Ma, scusa, il tempo che dedicheresti alla colazione ti avanza, no? Una suonatina me la puoi fare lo stesso." 
"... e poi, ho detto ai miei colleghi che alla mattina mi suoni il piano e sono tutti un po' invidiosi di me. Non vorrai mica deludermi, eh?" 
E' proprio vero: a star bene ci si abitua in fretta.
Ormai Cesare non potrebbe rinunciare alle mie note... anche se il mio insegnante ne dubita molto... 
Buon fine settimana a tutti. Spero che il sole esca a scaldarci le spalle 

Il sole di ieri ci ha portato in collina, in cerca di una passeggiata colorata e, infatti, il laghetto per la pesca era di mille colori, per non parlare del fatto che il ristorante vicino propone delle ottime crescentine, che sono sicura non tutti conoscono, perché suppongo che nelle altre regioni si chiamino con nomi diversi. Comunque abbiamo passeggiato intorno al lago, ignorando i pescatori che facevano non so cosa al pesce pescato, e mangiucchiando una crescentina con l'aria più innocente del mondo. Era ottima. come tutte le cose con il sapore del proibito 
Sul lago nuotavano due papere, indifferenti al movimento che si svolgeva loro intorno. Poco lontano un recinto con un cane, che ci guardava speranzoso. Sulla rete un cartello:
"Mi chiamo Nelson, per favore non datemi da mangiare"
"Hai letto, Cesare? Il cane si chiama Nelson e non desidera da mangiare."
"Ah, sì? E allora, perché ci guarda con gli occhi tristi, come per farci compassione? Secondo me, il cartello, non l'ha scritto lui."
"Sì, suppongo che tu abbia ragione, Cesare. Per una volta..."

Un'ultima foto, e via. Il sole stava già calando e l'aria rinfrescava.
Oggi c'è un sole ancora più caldo ed è una bellissima giornata. Un bacio a tutti
