In un mondo dove l'esperienza diventa un gomitolo ingarbugliato o un vasetto di marmellata della Z. cotta a lungo e pronta da essere consumata-gustata all'occorrenza, in questo mondo, una serata può essere come il panettone salato, con la pasta formata da ingredienti buonissimi che si miscelano alla perfezione con affetto, stima, amicizia, e dopo la giusta cottura, si preparano gli strati in modo molto vario e colorato, seguendo l'estro del momento: così una volta il salame si abbinerà alla salsa tartara e un'altra alla maionese, mentre lo speck cercherà il suo abbinamento viaggiando di strato in strato, fino ad arrivare a una perfetta combinazione e nell'attimo in cui prendi la tua fetta e la gusti sai che niente di meglio ti potrebbe capitare e avvicini lentamente il naso e già senti il profumo degli ingredienti, li ascolti, poi chiudi gli occhi e avvicini la tua fetta alla bocca, lentamente, come per ritardare il momento inevitabile, in cui, cominciando a gustare davvero i sapori tutti insieme, intuisci che alla fine ti troverai privata di qualcosa di così buono da farti subito desiderare di averne un'altra fetta. Ma tutti i panettoni finiscono e ti lasciano nell'attesa del prossimo, pensando a come potrebbe essere e se di nuovo tutti gli ingredienti troveranno quella magica alchimia e potrai sentire quel sapore e quell'odore unico...
Così, in attesa del prossimo panettone salato, ve ne fornisco la ricetta. ... l'unica ricetta che è possibile fornire: quella che si cuoce in forno. Per l'altra dovrete, come al solito, arrangiarvi a procurarvi gli ingredienti giusti, ma vi anticipo che non sarà facile.
Panettoni salati
( dose per 2 panettoni)
! kg di farina
lievito di birra (2 cubetti o due bustine)
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 cucchiaio raso di sale
mezzo litro di latte
100 gr di burro
2 uova
Scaldare il latte e scioglierci il burro. Amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti e mettere i due panettoni negli stampi imburrati e con il pangrattato. Lasciare lievitare per 2 ore in luogo caldo senza correnti d'aria.
Infornare a 200° mettendo nel forno un tegamino con dell'acqua, che eviterà che il pane si secchi. Cuocere per 50°.
Quando sarà freddo, mettere in frigorifero, coperto con la pellicola trasparente. Dopo qualche ora, anche una notte, tagliare gli strati e farcirli con burro, salumi e salse, variando ad ogni strato secondo il proprio gusto.
Purtroppo non ho la foto, ma la inserirò la prossima settimana, quando mi hanno detto che dovrò prepararli di nuovo 
Buona giornata e buon fine settimana a tutti 

Ieri mattina il paesaggio era così e la strada era una specie di incubo, con ghiaccio e code di macchine completamente immobili. Sei chilometri in un'ora e venti.
Stamattina ritorno alla normalità, la strada è libera dalla neve e si viaggia meglio. L'ansia di ieri è solo un ricordo ed è svanita del tutto alla vista di questo spettacolo... una favola nel cielo dei sogni.
Oggi è proprio una bellissima giornata, in tutti i sensi. Auguro altrettanto a chi passerà da qui

Il gelo è arrivato implacabile e rende tutto bianco, come sotto un velo.
I campi, dove il grano è già verde, e lungo come l'erba quando è da tagliare, sono piatti e lunghi verso il fondo del cielo.
Rientrando a casa, poco fa, li guardavo per scorgere il riflesso delle gocce che si scioglievano e, nel mezzo di uno di questi campi, c'era una famiglia di fagiani, ma erano un po' lontani e mi è piaciuto pensare che fossero un gruppo di germani reali. Io adoro tutti gli animali, ma le anatre di tutte le specie, mi attirano sempre tanto. Infatti, tempo fa, mi ero descritta come un'anatra che nuotava serena, aggirando gli scogli che si presentavano sul suo cammino.
Certi giorni mi chiedo quanto fossi ingenua, e quanto io lo sia ancora.
Buona giornata a tutti. Anche alle anatre

Oggi questo blog compie un anno 
Me ne ero quasi dimenticata, non che abbia tanta importanza, comunque.
Come qualcuno sa, e qualcuno avrà intuito da qualche commento, questo è il mio secondo blog.
Secondo non per importanza, o per affezione: è solo il secondo per nascita. Rappresenta, però, una parte molto importante di me stessa: quella che non si arrende e che coglie l'ironia delle cose e la parte bella che c'è in ogni situazione od avvenimento.
Rappresenta la mia filosofia di Vita, che Aristotele mi ha copiato: 
"Se c'è soluzione perché ti preoccupi? Se non c'è soluzione perché ti preoccupi?"
Con questo, non pensate che io abbia la testa tra le nuvole, come racconto e come spesso è vero, so anch'io di problemi senza soluzione e di domande senza risposta, la frase significa solo che non bisogna esagerare e bisogna sempre cogliere i fiori che ci vengono offerti, non fossero altro che un povero iris... 
Allora... cosa volevo dire?
Ah, sì! Volevo dire che questo blog, nato per una mia idea e per la mia voglia di giocare, mi piace ancora tantissimo e qui ho trovato il modo di mostrare ancora un'altra parte di me, perché, come dice Pirandello, noi siamo uno, nessuno, e centomila, anche se non concordo molto sul nessuno, sono invece molto d'accordo sul fatto che ognuno di noi è formato da tante persone e diventa l'unione di tutte.
... e ancora mi sono persa, e va a finire che faccio un post troppo lungo e non mi leggono perché si annoiano 
Allora, sarò breve: grazie a tutti della simpatia e dell'affetto che mi dimostrate sempre e spero che continuerete a fare compagnia alla vostra zietta preferita.
Baci di cioccolata per tutti 
PS. e, per la cronaca, mi piacevano di più le faccette di prima!!!
Bene, ho tolto la musica dal blog, come ho tolto le decorazioni natalizie in casa, e sto archiviando queste 'feste', con tutte le immagini disastrose che hanno segnato le nostre anime.
Infine, sto provando di mettermi in riga, come ho scritto ieri sera nella risposta ad un messaggio che avevo ricevuto.
Ho aiutato la mia amica a fare l'inventario e sono stata impegnata fino a mercoledì sera, a contare libri, quaderni, penne e matite... ma ora è finito anche questo impegno e ora cercherò di recuperare il ritmo giusto per fare qualcosa di produttivo... cosa ancora non so bene, ma ho già tante idee in testa... e poi c'è il pianoforte: per il ritmo è la soluzione giusta 
.. e, a proposito di pianoforte, serve anche per prendersi qualche piccola rivincita: l'ultima sera dell'anno eravamo invitati a cena in casa di amici. Il vicino di tavola di Cesare ha iniziato a parlare della moglie e ha detto che lei gli portava la colazione a letto. Allora Cesare ha detto:
"A me non capitano certe fortune!"
Il signore con la moglie così brava mi ha guardato come avessi commesso un crimine e io a giustificarmi:
"Beh, io non devo uscire così presto... e poi abbiamo le camere al piano di sopra..."
E lui:" "Ah, beh, allora..." con il tono di dire son tutte scuse...
Finché ho iniziato a seccarmi di essere la moglie oziosa e ho detto, con la noncuranza di una concertista affermata:
"Però, mentre lui si prepara per andare al lavoro, io gli suono il piano!"
Attimo di silenzio stupito poi, con la deferenza con cui ci si rivolge ad una grande artista, lui ha detto con un filo di voce sognante e una bella dose di invidia:
"... dev'essere bellissimo..."
Ho gongolato per qualche secondo, finché Cesare si è sentito in dovere di dire:
"Sta prendendo lezioni. E' per quello che suona anche alla mattina... Comunque, sì, è molto piacevole."
Certo, era meglio se Cesare lasciava intendere che suono benissimo, però, anche così, è stato un bel momento 