Chi è zia iris??

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sabato, dicembre 03, 2005
Anticipo di Natale

La casa profuma di cioccolata e cannella. Le spezie e la frutta secca sono ovunque, e sembra già di sentire babbo Natale che scende dal camino e lo scampanellio delle renne che si fermano al volo atterrando in giardino...
Sembra, ma ancora è presto: sto solo preparando i dolci natalizi, ricordate quelli dello scorso anno?

Certosino
Panone

Oggi ho preparato certosino e panpepato, che è veramente ottimo!! Profumato di pepe e noce moscata e pieno di cioccolata... mmmmmm...
una tentazione tremenda! Ma, come al solito, questi dolci natalizi si devono preparare in anticipo perchè devono riposare al fresco per essere ancora migliori. Sssssssstttttt... lasciamoli riposare....

Buon fine settimana a tutti. Baci al profumo di spezie

Concimato da: ziairis a 15:18 | link | commenti (20) |
pensieri, ricette

sabato, gennaio 29, 2005
Esperienza e panettoni

In un mondo dove l'esperienza diventa un gomitolo ingarbugliato o un vasetto di marmellata della Z. cotta a lungo e pronta da essere consumata-gustata all'occorrenza, in questo mondo, una serata può essere come il panettone salato, con la pasta formata da ingredienti buonissimi che si miscelano alla perfezione con affetto, stima, amicizia, e dopo la giusta cottura, si preparano gli strati in modo molto vario e colorato, seguendo l'estro del momento: così una volta il salame si abbinerà alla salsa tartara e un'altra alla maionese, mentre lo speck cercherà il suo abbinamento viaggiando di strato in strato, fino ad arrivare a una perfetta combinazione e nell'attimo in cui prendi la tua fetta e la gusti sai che niente di meglio ti potrebbe capitare e avvicini lentamente il naso e già senti il profumo degli ingredienti, li ascolti, poi chiudi gli occhi e avvicini la tua fetta alla bocca, lentamente, come per ritardare il momento inevitabile, in cui, cominciando a gustare davvero i sapori tutti insieme, intuisci che alla fine ti troverai privata di qualcosa di così buono da farti subito desiderare di averne un'altra fetta. Ma tutti i panettoni finiscono e ti lasciano nell'attesa del prossimo, pensando a come potrebbe essere e se di nuovo tutti gli ingredienti troveranno quella magica alchimia e potrai sentire quel sapore e quell'odore unico...

Così, in attesa del prossimo panettone salato, ve ne fornisco la ricetta. ... l'unica ricetta che è possibile fornire: quella che si cuoce in forno. Per l'altra dovrete, come al solito, arrangiarvi a procurarvi gli ingredienti giusti, ma vi anticipo che non sarà facile.

Panettoni salati

( dose per 2 panettoni)

! kg di farina

lievito di birra (2 cubetti o due bustine)

1 cucchiaio colmo di zucchero

1 cucchiaio raso di sale

mezzo litro di latte

100 gr di burro

2 uova

Scaldare il latte e scioglierci il burro. Amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti e mettere i due panettoni negli stampi imburrati e con il pangrattato. Lasciare lievitare per 2 ore in luogo caldo senza correnti d'aria.
Infornare a 200° mettendo nel forno un tegamino con dell'acqua, che eviterà che il pane si secchi. Cuocere per 50°.

Quando sarà freddo, mettere in frigorifero, coperto con la pellicola trasparente. Dopo qualche ora, anche una notte, tagliare gli strati e farcirli con burro, salumi e salse, variando ad ogni strato secondo il proprio gusto.

Purtroppo non ho la foto, ma la inserirò la prossima settimana, quando mi hanno detto che dovrò prepararli di nuovo

Buona giornata e buon fine settimana a tutti

Concimato da: ziairis a 10:57 | link | commenti (10) |
ricette

mercoledì, dicembre 08, 2004
Il 'panone'

Ecco la seconda ricetta di dolci natalizi che sono tipici della nostra città e che faccio tutti gli anni, continuando una sorta di tradizione che serve anche a creare l'atmosfera giusta per avvicinarsi alle feste. Naturalmente tutti questi dolci non li mangiamo Cesare ed io: mi piace farli e anche regalarli, avvolti in carta rossa e legati con un nastro verde
 
Panone
Mettere l'uvetta a bagno con il vino 5 o 6 ore prima di impastare.
Tenere da parte alcune mandorle, noci e canditi per decorare i dolci. Tritare il rimanente, compreso i fichi secchi, il cedro e la cioccolata. Impastare tutto insieme con sufficiente latte da amalgamare bene l'impasto.
Mettere in teglie imburrate e infarinate (ne vengono 8 grandi come quella della foto) e infornare a 200° per un'ora. Quando escono dal forno vanno lucidati con il miele e quando sono freddi si mettono al fresco. Qualche giorno dopo si bagnano i dolci con due cucchiai ognuno di liquore 'misto per dolci', oppure con un misto di Mandorla amara e Alchermes.
 
Il profumo di cioccolata e frutta candita riempie la casa e arriva fin quassù, al mio eremo della scrivania. E' buonissimo. Per fortuna che questi dolci non si possono gustare subito! Infatti vanno preparati con largo anticipo. Ora li porterò subito al fresco in cantina, per evitare ogni tentazione
 

Concimato da: ziairis a 14:55 | link | commenti (8) |
ricette

domenica, dicembre 05, 2004

Certosino
Tenere da parte delle mandorle, bagnate in acqua e zucchero, e i canditi per decorare poi i dolci.
Le mandorle restanti vanno leggermente tritate per amalgamarle all'impasto.
Sciogliere il miele a bagnomaria ed impastare tutto insieme, Mettere su carta da forno, dandogli la forma ad anello ( con le mani bagnate in acqua fredda!) e infornare a 200° per 20 minuti. Quando escono dal forno pennellarli con il miele e quando sono freddi, avvolgerli nella pellicola e conservare al fresco.
Si conservano anche due mesi ( se riuscite a non mangiarli)
 
Questo è il primo dei dolci natalizi che preparo, ed è propio tipico della nostra città, tanto che dubito si possa fare in altri luoghi, per via delle spezie, che presumo introvabili. Ho terminato ieri sera di prepararli e la casa profumava di Natale: quel buon odore di cannella e noce moscata, chiodi di garofano e calore familiare che tutti dovrebbero poter sentire, almeno una volta all'anno
 
Ora il compito più difficile è riuscire a tenere Cesare lontano dai dolci, almeno fino alla sera della Vigilia
Buona domenica, anche se piove, tanto per cambiare .
Un bacio con le ciliegie candite
 

Concimato da: ziairis a 11:17 | link | commenti (11) |
ricette

mercoledì, novembre 24, 2004
Torta di compleanno

I festeggiamenti per il mio compleanno sono terminati lunedì sera, con la serata con le amiche, due amiche 27enni che la sorte mi ha regalato, e G. un ragazzo di trenta anni, che faceva parte anche lui dello stesso pacchetto.
Solo ora, scrivendolo, capisco perché partecipano sempre al mio compleanno: perché sono loro stessi dei regali
 
Avevo preparato quella che Cesare considera l'unica possibile 'Torta di compleanno', se non la compro in pasticceria e decido di farla con le mie mani
Approfitto per darvi la ricetta che, comunque, è molto semplice, ma di effetto.
 
Torta di compleanno
Tagliare la torta a metà orizzontalmente, bagnare il fondo con il rum, spalmare il mascarpone e coprire con l'altro strato di pasta, bagnare anch'esso e coprire tutto il dolce con la panna montata.
Tenere in frigorifero almeno per otto ore prima di servirla, dopo averla decorata a piacere, ad esempio con ciuffetti di panna montata e amarene sciroppate
 
Oggi c'è il sole anche qui nella pianura padana, da sempre destinata alle nebbie, e io sono di ottimo umore.
Buona giornata a tutti
 

Concimato da: ziairis a 10:06 | link | commenti (17) |
ricette

lunedì, ottobre 11, 2004
Il 'pane fritto'

Ieri pioveva e il cielo era grigio di tristezza  L'impossibilità di fare anche un semplice giro in giardino, rendeva l'aria pesante anche in casa.
In questi momenti si rivela utilissima la preparazione di qualcosa di sfizioso, di allegro.
"Faccio il pane fritto?"
Subito nasce il sorriso. Questa ricetta me l'ha data un'amica ligure ed è semplicissima, e anche veloce. Se sia poi veramente ligure, non lo so, comunque è molto buona.
 
Pane fritto
 
500 gr di farina per pizza
3 cucchiaini di sale
un cucchiaino di zucchero
un bicchiere di latte tiepido mescolato con poca acqua (se il liquido è poco, aggiungerne finché non si raggiunge la giusta consistenza. Deve essere più morbida dalla pasta per la pizza)
tre cucchiai d'olio
una bustina di lievito di birra ( o un cubetto)
 
Impastare dentro una terrina, lavorarla fino a renderla liscia e molto morbida. Lasciare lievitare almeno due ore, al caldo, coperta con un tovagliolo umido.
Far scaldare l'olio dentro una padella, meglio se piccola e alta, perché si friggono pochi per volta. Prendere dei piccoli pezzi di pasta e tirarli leggermente con le mani e buttarli nell'olio. Quando sono dorati, passarli sulla carta per togliere l'eccesso d'unto e mangiarli con salumi e formaggi di ogni tipo.
 
Unico rischio: mangiarne troppi!! Infatti, quando ha finalmente deciso di gettare la spugna, Cesare si è appoggiato all'indietro sulla sedia e ha detto, toccandosi la pancia, con aria di rammarico: " Credo di aver esagerato!"  ... credo??? 
 
E oggi c'è di nuovo il sole. Buona giornata a tutti. Un bacio dalla zia
 

Concimato da: ziairis a 11:45 | link | commenti (12) |
ricette

mercoledì, settembre 08, 2004
Pane condito

Eccomi qui, con qualche sensazione dell'ultima vacanza.
Vivere al sud, per me che sono una nordica, come dice scherzando la mia amica Maria, è proprio entrare in un altro mondo. Orari e ritmi diversi, rapporti molto più estemporanei. Se ho voglia di fermarmi a bere un caffè da Luca, entro e mi siedo. Noi invece, pensiamo: "Chissà se Luca è in casa... chissà se ha voglia di compagnia... chissà se avrà voglia di un caffè... chissà se ha il caffè..." e alla fine, dopo aver pensato di telefonare e non averlo fatto, rimaniamo senza caffè e senza il piacere di una chiacchierata di mezz'ora con il caro Luca.
Lì è tutto molto più semplice, meno pensato, in un certo senso più vivo.
Naturalmente cerco sempre di non fare di ogni erba un fascio, nel senso che non siamo sempre tutti uguali, anzi, direi proprio il contrario. Però, questa è la sensazione che si ha. Ed è anche una delle cose che mi piacciono molto.
Oltre al resto. E parliamo del cibo. Qui ci vorrebbe un'enciclopedia di ricette, di odori, di sapori, colori...
Mi limiterò a parlarvi del pane condito.
Per il venerdì era prevista una giornata di mare a Positano.
" Da mangiare ci portiamo il pane condito. Vi va? Così è più fresco, e leggero..."
"Sì, va benissimo." ho risposto senza sapere di cosa stavamo parlando. Nella mia immaginazione il pane condito era una specie di panino con affettato. Ho solo pensato che a Napoli si chiamasse così...
Invece è una cosa molto diversa: pane su cui si sfregano i pomodori, si condisce con sale, origano e olio extravergine di oliva, lasciando in mezzo anche i mezzi pomodori, le pellecchie
Quando lo mangi il pane risulta morbido, saporito, fresco, buonissimo.. ed è una sensazione molto diversa dal solito panino al prosciutto che usiamo noi, e che, per una giornata in spiaggia, sarebbe risultato un po' indigesto e avrebbe causato una sete tremenda.
L'ho mangiato seduta sul lettino, con le gambe incrociate, guardando lo scenario unico di Positano che si arrampica sul monte... Una vera meraviglia
Questo deriva anche dal fatto che in ogni luogo si creano ricette con gli ingredienti tipici del posto, anche perché sono i migliori. E' la conferma che la cucina ha sempre le proprie origini nella terra...
 
E, a proposito di cucina, è quasi ora di preparare il pranzo. Chissà se ho dei pomodori...
Buona giornata, Un bacio al pomodoro fresco

Concimato da: ziairis a 11:50 | link | commenti (14) |
ricette

martedì, agosto 03, 2004

Eccomi, come promesso, con la ricetta della zuppa inglese, anche se sono sicura che tutti la conoscerete già, perché è molto diffusa.
Scrivo prima la ricetta per la crema pasticcera, che io uso per preparare questo dolce, anche perché questa crema si può usare per altre ricette e si può gustare anche da sola, in coppa, con qualche biscottino secco, tipo lingua di gatto.
 
Crema pasticcera
 
8 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina
4 rossi d'uovo
mezzo litro di latte
 
Mescolare zucchero, farina e rossi d'uovo, in modo da non avere grumi e poi aggiungere mezzo litro di latte, poco per volta. Mettere su fuoco medio, mescolando continuamente. Quando inizia a bollire calcolare circa tre minuti e poi spegnere. Se si vuole gustare da sola si può profumare con un pezzo di buccia di limone.
 
Zuppa inglese
 
Preparare due dosi di crema pasticcera. In una delle due, aggiungere, mentre si stemperano le uova con lo zucchero e la farina, due cucchiai abbondanti di cacao amaro, in modo da ottenere una crema al cioccolato.
Foderare uno stampo con savoiardi imbevuti di alchermes. Versare la crema, poi mettere un altro strato di savoiardi bagnati nel liquore, quindi la crema al cioccolato. Quando è fredda, mettere in frigorifero per qualche ora, prima di gustarla, possibilmente in compagnia di amici non troppo golosi (altrimenti se la mangiano tutta loro... )
 
E ora aspetto le vostre ricette; in special modo aspetto quella di Ellie, che me l'ha promessa.  Sono sicura che ci saranno diverse scuole di pensiero sulla zuppa inglese, come dice Colfavoredellenebbie. Ed è sempre bello confrontarsi su argomenti così dolci...
 
Buona giornata a tutti... che sia dolce e saporita, come la nostra zuppa...
 

Concimato da: ziairis a 11:00 | link | commenti (15) |
ricette

giovedì, luglio 01, 2004
Una fetta di torta non si rifiuta mai

Domenica scorsa, al blog pic-nic, si è parlato anche di cucina e di cucinare. E di come, anche le ricette di famiglia possano risultare diverse se fatte da uno o dall'altro componente della stessa. Infatti, il famoso 'sugo di nonna Lucia', tramandato alla nipote Roberta, con ricetta dettata dalla nonna in persona, sembrerà completamente diverso. E il 'risotto alla Gigi' fatto da Maria, sembrerà meno saporito.
Mia suocera ha sempre preparato un ottimo ragù e i nipoti facevano a gara a chi mangiava più piatti di pasta condita con il suo prezioso ragù, perché quando lo facevano le loro madri (con la stessa identica ricetta e la stessa pentola) non aveva lo stesso sapore.
Misteri della cucina!
Per consolarci assaggeremo una fetta di  questa torta, che riuscirà perfettamente, lo garantisco, perché è facilissima. Ed è anche molto buona
 
Ciambella ricotta e cioccolato
 
3 hg. di farina 00
3 hg. di zucchero
3 uova
3 hg. di ricotta
1 hg. di burro sciolto a bagnomaria
buccia grattugiata di un limone
1 hg. di cioccolata fondente tritata
1 bustina di lievito per dolci
 
Sbattere le uova con lo zucchero e amalgamare il resto degli ingredienti. Versare in una teglia rotonda con buco centrale, precedentemente unta e infarinata, e cuocere in forno a 180° - 200° per 30-40 minuti. La 'prova stecchino' è molto utile, per verificare la cottura di questa torta, perché la ricotta tende a bagnare il composto.
 
Buona giornata tutti. Un bacio alla ricotta
 

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ricette

venerdì, giugno 11, 2004
Buonumore e torta di riso

Avevo promesso la ricetta del buonumore, ma oggi ho in mente una torta che è stata nominata domenica, mentre, seduti in giardino, ci prendevamo quei pochi raggi di sole sciolti nel vento, che agitava i rami degli alberi.
 
Torta di riso
1 litro di latte
1 etto di riso piccolo da minestre
3 etti di zucchero
3 uova
1 etto di mandorle tritate
1 etto di cedro candito tritato
1 etto di amaretti tritati
1 bicchierino di liquore mandorla amara
Far bollire il latte e cuocere il riso. Spegnere e mettere lo zucchero, che si scioglierà subito. Quando il latte sarà freddo aggiungere tutti gli ingredienti e mescolare benissimo. Mettere in una teglia rettangolare, unta e cosparsa di pangrattato e cuocere in forno per un'ora a 180°.
Quando sarà fredda bagnare con un altro bicchierino di mandorla amara e far riposare un giorno in frigo, prima di servirla tagliata a losanghe.
 
E' ottima anche d'estate, perché si può mangiare fredda. E' una ricetta antica. Questa torta si faceva solo in occasioni speciali: ad esempio per la festa della parrocchia, chiamata 'festa degli addobbi'. ... roba di tanto tempo fa... io lo so perché l'ho sentita raccontare
 
A proposito di ricetta del buonumore: un pranzo con gli amici, chiacchiere al sole in mezzo al prato, risate condite con la torta di riso, possono essere ingredienti magici. Oppure una telefonata improvvisa di un'amica che si invita a cena e porta un avanzo che ha in frigo e una lettera di qualcuno che credevi di aver perso per strada... e il vento che fa ondeggiare il grano come le onde del mare... Forse, però, non sono questi gli ingredienti del buonumore. Questi sono i condimenti: il buonumore è, come sempre, uno stato mentale. Non dipende mai da cose esterne a noi, dipende solo da noi.
E', nello stesso tempo, una bella notizia e una brutta notizia...
 
Per ora vi auguro una buona giornata. Un bacio all'amaretto

Concimato da: ziairis a 14:00 | link | commenti (7) |
ricette