Propositi non ne faccio mai, perché non servono a niente: le cose che si desidera fare si faranno comunque e le altre, inutile proporsele, perchè non si faranno mai.
Preferisco fare una sorta di rendiconto finale di ciò che l'anno mi ha portato. Da molta più soddisfazione, e sapere che hai avuto delle cose belle, ti fa sentire bene.
Quest'anno la lista è lunghissima; infatti, come dicevo una volta, io sono molto fortunata.
... dunque... un luminoso sorriso milanese a spasso per il centro e di fronte alla gramigna con salsiccia, che lei voleva cuocere nel brodo
, un altro sorriso con lunghi capelli ricci, raggiunto camminando nella prima neve, e di fronte alla cioccolata in tazza, con panna, certo!!, e nella lettera con 'novità!!'
, l'abbraccio coccoloso di una Tesorina morbida, mille volte abbracciata sul nostro divano, e poi sedute per terra sui gradini del portico, un bel lupetto, ora in camice bianco, non incontrato a piazza Navona, ma letto in un bellissimo commento stamattina, un picnic con 44 gatti e il sorriso del cesto di rose, l'abbraccio vero, poi recapitato, la visita di un Tesooooroooo biondo, poi rosso, poi biondo, poi... che voleva vedermi con i capelli cotonati e il grembiule a fiorellini, il volo in mongolfiera, la gita in gondola nella Serenissima, confetti e succo di pera, la dama delle colline toscane su cui il sole tramonta al contrario, finalmente raggiunta anche senza il treno, la telefonata di una Voce senza canzone e io in bianchi calzini corti (meno 20000 punti!), però ora la Voce mi onora di essere una mia paziente, quando mi diverto a curare ginocchia doloranti, il Pittore che ora dipinge sogni in cui mi piace passeggiare, il mio Amico di sempre che mi spedisce favole, un nuovo amico che mi ha teso la mano, pur nella sua alternanza di miele e succo di limone, la lettera inattesa di una bambina che guarda le luci dell'albero, le lettere di una Sirenetta, inusitata moglie di un nobile titolato, una carezza che esce dalla pelliccia del gatto e certi messaggi nascosti in un post più vecchio e... e...
... avrei mille altre cose per cui ringraziare quest'anno che sta finendo e dal quale ho ricevuto tanto. Spero che ogni persona che legge queste parole, possa dire altrettanto.
Dimenticate per un attimo le cose brutte, tutti sappiamo che ce ne sono state, e non le dimenticheremo, ma cercate di dire almeno tre cose per cui siete felici. e non barate, dicendo che ne trovate solo due! Io sono sicura che se guardate bene, tre cose belle le trovate... 
Auguro a tutti di ritrovare i propri sogni e la propria anima bambina. Smack di capodanno, con gli slip rossi 

Il lavoro mi ha assorbito completamente e mi ha impedito di scrivere sul blog, e di leggere i blog altrui.
Domani è la vigilia e sarà una giornata campale, con i clienti ritardatari e gli eterni indecisi, quelli che alle 19,30 cercano ancora un regalo e non sanno come deve essere, e poi escono senza aver comprato niente e io mi immagino sempre la delusione che proverà quel bambino senza avere il suo regalo 
Fra poco devo uscire di nuovo, perché oggi ho anche l'ultima lezione di pianoforte... così approfitterò del blog per lasciare qui i miei auguri per tutti voi.
Cosa vi auguro?
Felicità? no, ho scoperto che è uno stato mentale e non si può regalare: bisogna conquistarsela.
Amore? non si può: o l'avete già, oppure niente da fare.
Tempo per gli amici? non posso darvelo io: dovete trovarlo da soli, perché è già in vostro possesso, dovete solo riscoprirlo.
Sorrisi? ... questi sì, potrei regalarveli. Però, poi, dovrete darmi in cambio i vostri... altrimenti io potrei rimanere senza.
Serenità? sì, quella si potrebbe anche spedire...
Va bene, allora vi manderò un sacchetto di serenità, condito da un pizzico di buonumore e una manciata di tolleranza.
Buon Natale a tutti! Baci e sorrisi a profusione 

Stamattina ho preparato subito l'albero e l'ho fotografato, poi ho acceso il pc, per guardare le foto e sceglierne una per il blog. Volevo postare subito perché nel pomeriggio, cioè ora, devo andare ad aiutare la mia amica in cartoleria, come ho fatto già da ieri.
Ma ho trovato qualche messaggio inaspettato e tante emozioni a sorpresa, come regali di Natale anticipati, perciò, ancora più sconclusionata del solito, se è vero che lo sono
, ho riso e pianto a distanza di due minuti, ma senza tristezza, perché il pianto era d'emozione e di gioia, e ho sorriso ad una risposta: "... grazie per il tuo modo di fare così..colorato e le tue torte..." poi una telefonata di un amico con una notizia quasi buona, che era il massimo che si potesse desiderare e la sua voce che rideva dopo l'altro giorno, in cui era scura come una notte rabbiosa, e per ultima, ma non ultima, una lettera di microparti coraggiose, che dovrò rileggere con calma, perché ora devo scappare, e mi dispiace, perchè sbocconcellare queste frasi e gustarle come fettine sottili di dolci prelibati, sarebbe un piacere che vorrei prolungare, e credo che lo farò, perché le sensazioni di una frase, le parole che rotolano sulla pagina diventata schermo, si insediano nel cuore e non lo lasciano, anche se la mente è in altre faccende affaccendata.
Scappo. Buon sabato a tutti. Un bacio sorridente dalla zia 
Dell'anno non ho mai parlato con nessuno: solo Cesare lo sa
. Del giorno, però, non ho mai fatto mistero. Anzi, ogni occasione era buona per indicarlo.
"Mercoledì è ferragosto."
"Ah! allora mancano poco più di tre mesi al mio compleanno!"
"Fino all'otto dicembre non ci sono più feste."
"Ma no! C'è il mio compleanno, in novembre!"
E così via... in un crescendo rossiniano, che culminava con la settimana precedente, in cui scandivo i giorni...
Tutto fino al 2001. Quell'anno nessuno voleva festeggiare, e Cesare è arrivato a casa con una torta della mia pasticceria preferita e un enorme, e stupendo mazzo di fiori, mentre io mi domandavo con che coraggio avrei affrontato tutti i prossimi 21 novembre della mia Vita.
L'anno successivo mi ha portato la possibilità di festeggiare con un nuovo Amico (che ha il pc fuori uso, però so che è qui con il pensiero e per me conta anche quello. Smack!), e io ho avuto di nuovo voglia di dire a qualcuno che il 21 novembre è il mio compleanno, e il 2003 mi ha portato la scoperta di una gemellina di compleanno, alla quale voglio tanto bene e lei lo sa, lo capisce dai rimbrotti che si becca quando mi telefona
), con la quale ho diviso di nuovo il piacere di scherzare su una cosa sciocca come un compleanno, ma le cose sciocche sono il cibo indispensabile per mantenere viva un'anima che ha rischiato grosso, e anche le altre.
E quest'anno...
... quest'anno ho ricevuto un enorme regalo, un regalo che è iniziato 3 anni fa, proprio quell'orribile primo 21 novembre della mia nuova Vita, quando ancora era scritta in minuscolo, perché non sapevo se era ancora con me: un cuore giovanissimo e vivace, sognante e dolce, e tanto altro ancora, e di nuovo tutto ciò ha reso speciale questo giorno difficile e io guardo con nuovi occhi alle possibilità di una strada piena di colori, di note danzanti e di papere che si specchiano nel laghetto dei sogni, mentre io suono su quei tasti, che fatico ancora a distinguere, con l'impegno di una bambina di 5 anni che sta per iniziare tutto e qualsiasi cosa e niente.
Di nuovo tutto è speciale. Le persone, gli Amici, il vedere nuove opportunità di far diventare speciale un giorno difficile, tutto questo rende le cose parte di un tutto con la V maiuscola, come piace a Miss Faro e alla bella Annie con i ricci, e come sento piace a chi mi legge.
Ecco perché voglio dividere, con chi passerà da qui, questa emozione e una torta che non ha niente del Proibito e che, essendo virtuale, può diventare del vostro gusto preferito, ma sarà sempre, comunque, dolce e farcita con l'affetto che ricevo tutti i giorni dalle persone che mi amano e che io ricambio con tutto il cuore.
Buona giornata a tutti. Che ognuno di noi possa sempre scoprire nuovi significati e nuovi motivi di essere felice

Ps. vorrei passare da tutti per invitarvi alla mia festa, ma Cesare preme perché mi devo preparare per uscire. E lo sapete, come brontola se faccio tardi...

Ieri è stata una giornata densa, dolce, come uno sciroppo di zucchero e melagrana, dal colore rosso intenso come la maglia che indosso ora, e veramente mi accorgo che sto scrivendo come un'altra persona, non come la zia che sono, e questo mi sconvolge un po', ma non perché io sia un'altra persona, solo perché questa è una parte che non avevo mai mostrato qui, pensando di dividere sempre tutto in tante piccole porzioni da freezer, come le brave massaie sanno che bisogna fare.
E, allora? un po' disorientata da me stessa, non so se postare o meno queste parole, ma in fondo penso che sono sempre io, e sono propensa ad incolpare la nebbia e la scarsa luce di queste giornate di pianura padana.
Oppure la felicità di una mattina in una sala antica di un palazzo del centro, ad ascoltare tante persone nell'attesa delle parole di una ricciolina in gonna lunga come quelle che amo io, quando non metto i pantaloni (poche volte!), la gioia di una lettera strappata in due minuti fra un impegno e l'altro, l'emozione dei tasti bianchi e neri, anche se non capisco ancora che significa e la corsa all'ultimo impegno della giornata, sapendo che è giusto avere tutto questo, e anche di più, senza zone d'ombra, come avrò ugualmente.
Mi fermo qui e mangio una fetta di salame al cioccolato di
Ellie ( di cui mi piacerebbe avere la ricetta

), aspettando la sera e il buio nell'umidità notturna. Un bacio a tutti

Ieri sera, Cesare ed io siamo andati con alcuni amici, ad una festa medioevale a Medicina: la Festa del barbarossa, per la precisione. Si favoleggia, o è la verità, ma io preferisco pensare sia una favola, che il Barbarossa passò da qui e, gravemente malato, fu guarito da un medico del luogo. Da qui il nome del paese 


Alcuni momenti della festa
Il paese e, infine...
Cosa c'entrano le oche con la festa? Niente, però mi piacciono tanto... 
Ora Cesare ed io andremo a trovare le principessine per vedere quanto sono già cresciute e come sono belle.
Buona giornata a tutti. Un bacio dalla zia 
Le gemelline sono bellissime. Ancora non si nota molto, ma sono sicura che assomigliano moltissimo a me 
Sabato sera, in ospedale, eravamo rimasti solo Cesare ed io, con la mamma. Era l'ora della poppata e del cambio pannolino. Ci siamo subito resi conto della difficoltà di cambiare, lavare e nutrire contemporaneamente due piccole personcine urlanti. Ne sistemi una e l'altra piange, prendi in braccio quella e si mette a piangere l'altra. Per fortuna eravamo lì, a dare una mano alla loro mamma.
Cesare ne aveva presa in braccio una, in tutto questo scambio di bebè e siccome lei continuava a piangere, me l'ha allungata dicendo: "Ha detto che vuole venire dalla zia... è vero che hai detto che vuoi la zia?" 
Poi, mentre la mamma si sistemava per dare il latte, mi ha dato anche l'altra da tenere. Ho anche la foto con le principessine in braccio, ma non posso farvela vedere. Le gemelle hanno detto che tengono molto alla loro privacy 
Ieri siamo tornati a trovarle e, sembra incredibile, ma si notavano già dei cambiamenti nei loro visi. E' ancora difficile distinguerle, anche se non sono proprio uguali. Penso, però, che crescendo svilupperanno caratteristiche diverse, che permetteranno di individuare subito chi è l'una e chi è l'altra.
Vedremo. Intanto spero che saranno molto felici e riceveranno tutto quello che serve per crescere, cioè tanto Amore, come dovrebbero avere tutti i bambini del mondo.
Mentre scrivevo è uscito il sole. Anche oggi avremo una bella giornata. Un bacio a tutti 
PS. lo so che in questo momento tutto sembra inopportuno, persino la felicità della nascita di due bambine, ma non vorrei mai che ci ci dimenticassimo della Speranza e della Fiducia. Ci sono tanti esseri umani che non sono degni di questo nome, ma non dobbiamo MAI smettere di sperare... e di Vivere.
Sembra ieri, ma era il 30 gennaio quando ho scritto che mia nipote era incinta... e di due gemelli, che poi si sono rivelate due gemelle 
Ieri sera sono nate e, tempo mezz'ora mi sono arrivate le foto sul pc! In questi casi anche Cesare è pronto a ricredersi sull'utilità di questi '"affari", che io amo tanto 
Perciò dopo andremo a vedere le due nuove principesse ( sapete che ho 7 nipoti 'grandi' e 4 (ora 6) nipoti 'piccoli'. Infatti, come dice il mio nome, sono la zia 
Tutto secondo le regole.
Noi amiamo molto i bambini: piccoli o grandi, per me sono uguali. Sono sempre piccole persone da aiutare a diventare grandi persone.
Non mi sono dimenticata che dovevo parlare della mia vacanza e di una ricetta, peraltro semplicissima e 'povera', ma ottima e nuova per me, e suppongo anche per molti altri: un semplice panino da pic-nic... ma oggi hanno la precedenza le mie nipoti e la felicità per il loro arrivo.
Buona giornata a tutti. E vorrei dire a tutto il mondo, ma so che sarebbe eccessivo pensarlo 
Un bacio con la ciambella bicolore (l'ho appena infornata) 
E, allora? un po' disorientata da me stessa, non so se postare o meno queste parole, ma in fondo penso che sono sempre io, e sono propensa ad incolpare la nebbia e la scarsa luce di queste giornate di pianura padana.